Antonio Prigiobbo & Alberto Sepe · Settembre 2026
Promptuary
Il facilitatore che sta sopra a tutte le AI che già usi. L'idea, com'è nata, cosa costa, cosa può andare storto, e cosa proponiamo di fare.
↓ Scorri
1 · L'idea
Promptuary è il facilitatore che sta sopra a tutte le AI che già usi: ricorda quello che hai chiesto, sceglie lo strumento giusto al posto tuo, ti insegna a usarlo meglio e ti fa spendere di meno.
Non è un'altra AI. È il livello che manca tra le persone e le AI.
L'idea l'abbiamo immaginata in due. L'intuizione iniziale è di Antonio: il problema non è più la potenza dei modelli, è la persona che ci sta davanti. La forma che ha preso poi — i cinque pilastri, l'ordine in cui costruirli, il mercato da cui partire, l'impianto tecnico che ci sta sotto — è venuta dal confronto, e porta dentro vent'anni di sistemi multi-AI già costruiti e in uso quotidiano.
Non è la proposta di uno all'altro: è il progetto di due persone che hanno lo stesso interesse a vederlo funzionare.
AIF-01 · In sintesi
L'idea è valida, ma solo se la vendiamo nel modo giusto.
Se la raccontiamo come "un router che sceglie l'AI migliore", siamo in ritardo di due anni e in mezzo a un campo di unicorni: OpenRouter vale 1,3 miliardi di dollari, Martian è riportata vicina alla stessa cifra, Portkey è stata comprata da Palo Alto Networks. Il routing è diventato infrastruttura: si compra, non si costruisce.
Se invece la raccontiamo come il facilitatore personale e aziendale che sta sopra a tutte le AI — memoria dei prompt, knowledge base che cresce, coach che allena, governance dei costi e prova di competenza per la legge — allora occupiamo uno spazio che oggi nessuno copre in modo integrato per utenti non tecnici.
Raccomandazione: non partire dal consumer. Partire dai team piccoli e dagli studi professionali (5-50 persone) in Italia ed Europa, con un MVP in 6 mesi e un budget lean di 150-180 mila euro, validando prima con 30 interviste e 10 piloti paganti.
2 · Il problema
Detto come lo vive la gente
Chi usa l'intelligenza artificiale oggi si trova in una situazione che nessuno ha progettato.
Paga ChatGPT, prova Claude, ha Gemini incluso nella suite aziendale, qualcuno gli ha detto che per i testi è meglio un altro. Fa la stessa domanda a tre AI diverse per capire quale risponde meglio. Nessuno gli ha mai spiegato quale serve per cosa, perché nessuno ha interesse a spiegarglielo: ogni fornitore vende il proprio.
Il prompt che funzionava benissimo a marzo è dentro una conversazione chiusa in un account che non ricorda più nulla. Il lavoro fatto per costruire una buona richiesta — che è lavoro vero, spesso mezz'ora — evapora ogni volta. In azienda è peggio: dieci persone rifanno dieci volte lo stesso prompt senza sapere che il collega l'aveva già risolto.
Tre o quattro abbonamenti che si sovrappongono quasi del tutto, pagati tutti i mesi, usati al dieci per cento. E intanto la domanda banale delle nove del mattino viene mandata al modello più costoso perché è quello aperto nella scheda del browser.
Nessun feedback, nessuna misura, nessun miglioramento. Si usa l'AI come si usava il motore di ricerca nel 1999: a tentoni. È la ragione per cui la maggior parte delle aziende dichiara di non aver ricavato nulla dall'AI — non è colpa della tecnologia, è che nessuno ha imparato a guidarla.
Da agosto 2026 la legge europea chiede a ogni organizzazione che usa AI di provare che il personale sa usarla. Quasi nessuno oggi è in grado di dimostrarlo, perché l'uso reale non lascia traccia da nessuna parte.
Cinque problemi diversi, una sola causa: manca qualcosa in mezzo.
AIF-01 § 2 · Perché ora: i segnali di mercato
La frammentazione è un costo visibile
I power user mantengono 3-5 abbonamenti AI simultanei con una sovrapposizione di funzioni dell'80-95%, spendendo 70-110 $/mese. Due soli abbonamenti (ChatGPT Plus + Claude Pro) costano 480 $/anno per funzioni quasi identiche. I prezzi consumer sono convergenti su ~20 $/mese: la differenziazione non è più sul modello ma su come lo usi.▸ fonti
In azienda l'AI è dappertutto e fuori controllo
L'accesso dei dipendenti a strumenti AI è passato dal 40% al 60% nel 2025; il 70% li usa almeno 30 minuti al giorno. Il 98% delle organizzazioni ha app non autorizzate in esecuzione, shadow AI inclusa. Solo il 31% ha visibilità reale sul software AI in uso; il 45,6% non conosce nemmeno il proprio tasso di adozione. Il 56% dei CEO dichiara di non aver ottenuto nulla dagli investimenti in AI.▸ fonti
3 · Cosa fa
Cinque cose, che sono in realtà una sola
Mettere la persona al centro e l'AI intorno.
Promptuary parla con tutte le AI a cui hai accesso — le grandi americane, quelle europee, quelle che girano sul tuo computer, quelle interne alla tua azienda. Tu scrivi in un posto solo. Quale motore risponde è un dettaglio tecnico che smette di essere un tuo problema.
Nello studio: Hub multi-AI — un'unica porta d'ingresso verso i modelli che già possiedi (OpenAI, Anthropic, Google, Mistral, modelli locali, AI aziendali).
Ogni domanda e ogni risposta vengono conservate, da qualunque parte siano passate. Cercabili per significato, non per parola esatta: "quella cosa sui contratti di tre mesi fa" la ritrovi anche se non ricordi una sola parola di come l'avevi scritta.
Nello studio: Archivio prompt universale — conserva ogni prompt e risposta, da qualunque AI sia passato, e li rende cercabili.
L'archivio non resta un mucchio di conversazioni: si organizza. Cosa chiedi più spesso, cosa ha funzionato, con quale tono scrivi, quali documenti contano davvero. Per una persona è un secondo cervello. Per un'azienda è il sapere che oggi se ne va quando se ne va la persona, e che invece resta.
Nello studio: Knowledge base personale e aziendale — l'archivio diventa memoria strutturata: cosa hai chiesto, cosa ha funzionato, quali documenti, quale stile.
Prima di mandare la richiesta, Promptuary guarda cosa stai chiedendo e ti dice — o decide direttamente — quale AI è giusta: quella veloce ed economica per le cose semplici, quella potente quando serve davvero. Un fornitore non ti dirà mai di usare il concorrente, né che per quella domanda bastava il modello da due centesimi. Noi sì: è esattamente il nostro mestiere.
Nello studio: Consigliere intelligente — dato il tuo prompt e il tuo bisogno (veloce / economico / massima qualità) ti indica o sceglie il modello giusto.
Promptuary impara come lavori e ti migliora mentre lavori: piccoli suggerimenti nel momento giusto, non corsi da fare il venerdì pomeriggio. E siccome ti allena lasciando traccia, produce come effetto collaterale la prova che la legge chiede all'azienda.
Nello studio: Coach adattivo — impara come lavori, ti corregge, ti forma: risultati migliori con meno tempo, meno costi, meno grattacapi.
Il filo è sempre lo stesso: tu resti la persona, l'AI diventa un parco macchine da guidare. È il modo in cui lavora già chi l'AI la usa davvero bene — solo che oggi devi essere un tecnico per permettertelo.
AIF-01 § 5.3 · Architettura di riferimento
| Client | Web app (PWA) + estensione browser (Chrome/Edge/Firefox), poi desktop e mobile |
| Gateway AI | OpenRouter o LiteLLM in prima fase (nessun costo di sviluppo sul routing grezzo); provider diretti in seguito per margine e controllo |
| Motore di routing | Servizio proprio: classificazione task, stima costo/latenza/qualità, policy aziendali, preferenze utente |
| Memoria e KB | Postgres + pgvector (o Qdrant) per archivio, embedding, ricerca; Mem0 o equivalente come libreria di memoria utente |
| Coach | Regole + LLM "meta" che analizza i prompt e propone miglioramenti; micro-learning; registro delle competenze |
| Governance | Tenant, ruoli, policy, audit log, report costi |
| Hosting | UE — Hetzner/Scaleway/OVH o Cloudflare con data residency; infrastruttura as code, osservabilità |
Tutto lo stack è standard e reperibile. Non c'è rischio tecnologico di frontiera: il rischio è di prodotto e di distribuzione.
4 · Per chi
Non per tutti, e non subito
Il primo cliente sono gli studi professionali e le piccole aziende, dalle cinque alle cinquanta persone. Commercialisti, avvocati, studi tecnici, agenzie, software house, consulenti. Perché sono quelli che hanno già il problema in forma acuta: usano l'AI tutti i giorni, la pagano più volte, non la governano, e hanno un obbligo di legge che li riguarda direttamente. Hanno anche una cosa preziosa: decidono in fretta e pagano se il valore si vede.
Il professionista singolo viene subito dopo, ed è il canale di ingresso: il singolo prova, si trova bene, lo porta in studio.
Il grande cliente arriva più avanti, quando ci sono le certificazioni e le referenze che chiede.
Geograficamente si parte da Italia ed Europa. Non per patriottismo: perché i dati devono restare in Europa, perché l'obbligo di legge è europeo, e perché la prossimità con le PMI italiane è un vantaggio che nessun concorrente americano si metterà mai a costruire.
AIF-01 § 7 · Modello di business — prezzi indicativi
| Piano | Prezzo | Per chi | Cosa include |
|---|---|---|---|
| Free | 0 € | Prova, passaparola | Archivio fino a N conversazioni, BYOK, selettore base |
| Pro | 14 €/mese | Professionista singolo | Archivio illimitato, coach, 10 € di credito AI incluso, estensione |
| Team | 24 €/utente/mese | Studi e PMI 5-50 persone | Tutto Pro + KB aziendale, policy, cruscotto, report art. 4 |
| Business | da 990 €/mese | 50-250 persone | SSO, audit, hosting dedicato, onboarding, SLA |
| Partner | revenue share 20-30% | Consulenti, commercialisti, software house | White label leggero, gestione multi-cliente |
Ricavi accessori: margine sul consumo AI pay-per-use (5-15%, modello OpenRouter); percorsi formativi certificati; setup e consulenza per i Business.
Economia unitaria: il costo AI medio per utente attivo è stimabile in 3-6 €/mese se incluso nel piano; il BYOK e i tetti di consumo proteggono il margine. Margine lordo obiettivo: 70-75%.
Esempio di pareggio (team di 5 persone, burn ~35 k€/mese): 1.000 utenti Pro (14 k€) + 60 team da 10 (14,4 k€) ≈ 28 k€ MRR; con i margini sul consumo e 5 clienti Business si supera il pareggio intorno ai 18-20 mesi.
Dimensione del mercato
Italia: circa 200 mila imprese con 10-249 dipendenti + ~1,4 milioni di professionisti con partita IVA. All'1% di penetrazione dei team (2.000 aziende × 10 utenti × 24 € × 12) = 5,8 M€ ARR; più 20 mila Pro (3,4 M€). SOM a 3 anni: 8-10 M€ ARR solo in Italia. UE: moltiplicatore 8-10×.
5 · Perché adesso
Non tre anni fa, né fra tre
Tre anni fa il problema non esisteva: c'era una sola AI seria e bastava aprirla.
Fra tre anni il posto sarà occupato: chi si mette in mezzo tra le persone e le AI adesso, quando il disordine è massimo e nessuno lo presidia, si prende una posizione che dopo si compra solo a peso d'oro.
Oggi coincidono quattro cose: le AI sono tante e tutte valide, la spesa è diventata visibile e fastidiosa, l'uso in azienda è fuori controllo, e la legge europea ha appena trasformato "sapere usare l'AI" da buona pratica a obbligo con sanzione.
Quattro spinte nella stessa direzione, tutte nello stesso anno.
AIF-01 § 2.3 · La legge crea il bisogno
AI Act, art. 4 (AI literacy): obbligo applicabile dal 2 febbraio 2025 a ogni provider e deployer, a prescindere dal livello di rischio. Enforcement dal 2 agosto 2026 via autorità nazionali (in Italia AgID + Garante). Sanzioni fino a 7,5 M€ o 1,5% del fatturato globale.▸ fonti
Tradotto: ogni PMI europea che usa ChatGPT deve poter dimostrare che il personale sa usarlo. Oggi lo fa quasi nessuno. Un prodotto che genera la prova mentre lavori — log d'uso, micro-formazione completata, policy applicate — vende compliance senza chiamarla così.
AIF-01 § 2.4 · L'Italia è indietro, quindi è un mercato
| Mercato AI italiano | 1,8 miliardi € nel 2025 (+50%), da 1,2 nel 2024 e 0,76 nel 2023; oltre 2 miliardi attesi nel 2027 |
| Adozione per dimensione | 53% grandi imprese · 27% medie · 14,2% piccole |
| PMI che non investono | 76%, e non hanno in programma di farlo |
| PMI con formazione strutturata | 7% |
Il gap tra obbligo di legge, pressione competitiva e competenze reali è esattamente lo spazio del facilitatore.▸ fonti
AIF-01 § 2.5 · Il capitale ci crede
OpenRouter: da 1 M$ di ricavi annualizzati (fine 2024) a ~50 M$ (inizio 2026); 174 M$ raccolti; valutazione 1,3 Mld$ a maggio 2026, Series B da 113 M$ guidata da CapitalG. Riportata in trattativa per acquisizione da Stripe a oltre 7 Mld$ — notizia di stampa, non confermata.
Martian: 9 M$ seed (NEA, Prosus, General Catalyst), investimento Accenture nel 2024; riportata vicina a 1,3 Mld$ di valutazione ad aprile 2026, fonte non primaria.
Mem0 (memory layer): 24 M$ Series A, scelto da AWS come memory provider esclusivo nell'Agent SDK, 48k stelle GitHub. Letta: 10 M$ seed.
Consolidamento: Portkey → Palo Alto Networks; Helicone → Mintlify. Le exit esistono, ma i giganti stanno entrando.▸ fonti
6 · Perché noi
Quello che non costruiamo, e quello che costruiamo
Onestamente: il pezzo tecnico che tutti guardano — scegliere il modello giusto — vale miliardi, ma è già venduto agli sviluppatori da aziende enormi. Quello non lo costruiamo: lo compriamo. È diventato un mattone, come l'hosting.
Quello che costruiamo è lo strato che nessuno ha fatto: quello rivolto alle persone.
Chi vende un modello non può dirti di usarne un altro. Noi non vendiamo modelli, quindi possiamo dire la verità. È una posizione che i giganti non possono occupare nemmeno volendo.
Più uso Promptuary, più la mia memoria vale, più diventa scomodo lasciarlo — senza trucchi: l'esportazione è sempre disponibile. È il tipo di legame sano, quello che ti tiene perché ti serve.
Le aziende dovranno dimostrare la competenza AI del personale. Tutti gliela venderanno come corso. Noi gliela consegniamo come sottoprodotto di quello che fanno comunque tutti i giorni.
Buona parte di questa architettura — più modelli orchestrati, memoria di progetto, scelta del modello per costo e potenza, agenti che lavorano in autonomia — esiste già, funzionante e in uso quotidiano, nel sistema che Alberto ha costruito per sé (RADESK/Limen). Non è un'idea da validare in laboratorio: è un prototipo vivo da generalizzare e rendere prodotto. Questo taglia mesi e rischio.
Chi c'è già, e cosa non fa
Filtra per categoria. La colonna a destra è quella che conta.
| Categoria | Chi | Per chi | Cosa NON fanno |
|---|---|---|---|
| Gateway / Router | OpenRouter, Martian, Not Diamond, Unify, Portkey, LiteLLM | Sviluppatori, enterprise IT | Nessuna esperienza per utenti finali non tecnici; nessun coaching; nessuna memoria personale |
| Chat multi-modello | Poe, TypingMind, Admix, Quad, T3, Msty, BoltAI | Appassionati, prosumer | Scelta del modello manuale; archivio = cronologia, non knowledge base; zero formazione; zero governance |
| Memory layer | Mem0, Letta, Zep, Supermemory | Chi costruisce agenti | Sono librerie e API, non prodotti per persone |
| Prompt management | PromptLayer, PromptHub, Langfuse | Team di sviluppo | Orientati al codice, non al lavoratore della conoscenza |
| AI literacy | Piattaforme e-learning, consulenti, academy | HR, compliance | Formazione scollegata dal lavoro reale; nessun dato d'uso |
| I big provider | ChatGPT, Claude, Gemini | Tutti | Per definizione non ti porteranno mai verso il concorrente, né ti diranno quando un modello più economico basta |
AIF-01 § 4 · Posizionamento e differenziazione
| Neutralità strutturale | I provider non possono essere neutrali; i gateway non parlano agli umani. Noi sì, a entrambi |
| Dati che crescono con l'uso | Archivio prompt + feedback come asset personale e aziendale; switching cost naturale, senza lock-in sleale — export sempre disponibile |
| Il coach come motore di retention | Formazione nel flusso di lavoro, non in aula. Ogni correzione migliora l'utente e il sistema |
| Compliance come effetto collaterale | La prova di AI literacy si produce lavorando, non compilando moduli |
| Europa e Italia come vantaggio | Hosting UE, GDPR nativo, lingua e cultura delle PMI italiane. I player USA non scenderanno a questo livello di prossimità |
7 · Il nome
Promptuary
È una parola inglese reale e quasi dimenticata: dal latino promptuarium, magazzino, dispensa, deposito. Contiene letteralmente "prompt".
E ha una storia perfetta: il Promptuary è la macchina calcolatrice inventata da John Napier nel 1617, considerata la prima macchina per calcolare al mondo, pensata per fare calcoli grandi più in fretta e senza errori. Un deposito di prompt che rende più veloci e precisi: è la descrizione del prodotto. Quattrocento anni dopo facciamo la stessa cosa con le AI.
Nessuna azienda, app o startup usa oggi questo nome.
Un deposito di prompt. Chi legge "prompt" capisce subito il mondo; chi conosce il latino capisce il resto.
Napier costruì il Promptuary per fare calcoli complessi più velocemente e senza errori. Quattro secoli dopo, Promptuary fa lo stesso con le AI. È una slide pronta.
Parola inglese obsoleta, non d'uso comune, quindi difendibile come marchio. Nessun omonimo nel software. Le parole di dizionario comuni sono quasi impossibili da difendere.
In italiano si legge "prom-tu-a-ri", vicino a "prontuario" — il manuale che si consulta. L'assonanza aiuta, non danneggia.
Non contiene "AI", non contiene "Italia", non è legato a una funzione sola: il coach e la governance ci stanno dentro. Tra due anni tutto sarà AI, e il suffisso invecchia.
Le tagline possibili
Promptuary. Tutte le tue AI, una memoria.
Promptuary. Il posto dove i tuoi prompt lavorano per te.
Promptuary. Since 1617, faster thinking.
AIF-02 · Ricerca del nome
Il documento di ricerca porta ancora il titolo del progetto com'era prima di questa scelta: "AI Facilitator — Ricerca del nome". È la fotografia del momento in cui il nome non c'era ancora.
Come abbiamo cercato: 3 round, 38 nomi, oltre 130 domini verificati (DNS + whois su .com, .ai, .it, .eu e TLD alternativi); controllo di cosa c'è sui domini occupati; ricerca su aziende e prodotti omonimi; handle GitHub e X per la shortlist. TMview ed EUIPO rifiutano le richieste automatiche: la verifica marchi è da completare a mano.
La shortlist
| Nome | Significato | Conflitti | Voto |
|---|---|---|---|
| Promptuary | Deposito (lat. promptuarium); macchina di Napier, 1617 | Nessuna azienda o app. Liberi .it, .eu, .so, .tech, getpromptuary.com | ★★★★★ |
| Portolano | Carta nautica medievale con tutti i porti: la mappa delle AI | Portolano Cavallo, studio legale leader per le startup italiane | ★★★☆☆ |
| Promptoteca | Biblioteca di prompt, come pinacoteca | Una guida spagnola su GitHub con lo stesso nome (non è un'azienda) | ★★★☆☆ |
| Astrolabio | Strumento per orientarsi | Astrolabio Solutions SRL: software house italiana, stessa classe | ★★☆☆☆ |
| Sagace | Chi sceglie con acume | Due SRL italiane, nessun software | ★★☆☆☆ |
| Nocchiero | Il timoniere, Dante | Nessuno, ma impronunciabile fuori dall'Italia | ★★☆☆☆ |
| Prompteca | Variante breve di Promptoteca | Nessuno | ★★☆☆☆ |
Nomi scartati e perché
Tutti i domini presi; tramite.ai mostra "Coming Soon": qualcuno lo sta già costruendo.
sestante.ai è un prodotto italiano per scrivere libri con l'AI.
vademecum.ai è un'AI legale brasiliana.
senno.ai è una startup di innovation management, con profilo Crunchbase.
Parole di dizionario: .com, .ai e .it tutti occupati; molti già brand attivi.
Descrittivi, inglesi, .com e .ai presi.
.com e .ai presi. È anche il titolo del primo dizionario inglese-latino (1440): bella storia, domini persi.
.com preso; troppo lungo.
Le attenzioni
La forma italiana "Promptuario" è in uso da un prodotto brasiliano di cartelle cliniche: non usarla come variante.
Il .com è fermo dal 2020 con DNS Cloudflare ma senza sito: probabile domainer. Il .ai e il .io sono stati registrati nello stesso minuto (18 marzo 2025) da due registrar diversi con privacy: quasi certamente un unico domainer che ha visto la parola "prompt". Aspettarsi una richiesta tra 2 e 8 mila euro per il .ai; il .com può costare di più o non essere in vendita.
Strategia senza comprare: promptuary.it come casa italiana, promptuary.eu per l'Europa, getpromptuary.com come porta internazionale, più .so e .tech difensivi. Costo totale sotto i 100 euro l'anno.
Cosa fare, in ordine
| 1 · Oggi, 15 minuti, meno di 100 € | Registrare promptuary.it, .eu, getpromptuary.com, promptuaryai.com, .so, .tech. Prendere l'handle X @promptuary e cercare varianti su Instagram, LinkedIn, GitHub |
| 2 · Entro la settimana | Verifica marchi a mano su EUIPO eSearch, TMview e USPTO, classi 9 (software), 42 (SaaS), 41 (formazione), 35 (consulenza). Se pulito, deposito marchio UE: circa 850 € per una classe, 50 per la seconda, 150 per ogni successiva |
| 3 · In parallelo | Offerta anonima per promptuary.ai tramite broker o form del parcheggio, con tetto prefissato. Il .com si tenta solo dopo aver validato il prodotto |
| 4 · Test di pronuncia | Far leggere il nome a 10 persone delle interviste e chiedere cosa pensano che faccia. Se meno di 6 su 10 dicono "qualcosa con i prompt" o "un archivio", si riconsidera Portolano |
| 5 · Decisione finale | Insieme alla scelta del logo, non prima: un nome si giudica anche per come si scrive |
8 · Quattro passi
L'ordine conta più della velocità
Nessuna corsa a costruire tutto.
Trascina lungo la linea. Gli intervalli sono quelli scritti nella roadmap: nessuna data, perché nei documenti non c'è una data di partenza.
I quattro passi, raccontati
Trenta conversazioni con professionisti e studi veri. Non per chiedere "ti piace l'idea" (dicono sempre di sì), ma per misurare quanto spendono, cosa perdono, quanto tempo buttano. Insieme: una pagina online, un video di novanta secondi, una lista d'attesa. L'obiettivo è arrivare a dieci realtà disposte a pagare per provarlo. Se non ci arriviamo, l'idea si aggiusta prima di spendere, non dopo.
Non i cinque pilastri completi: solo quello che genera valore il primo giorno. Parlare con i modelli principali, salvare tutto, ritrovare tutto, suggerire il modello giusto, mostrare quanto si è risparmiato. Il coach entra in punta di piedi. Si lancia in beta chiusa con i dieci piloti, che diventano i primi clienti e i primi testimoni.
Memoria condivisa d'azienda, regole e policy, cruscotto dei costi, il report che dimostra la competenza del personale, i collegamenti con gli strumenti che le aziende già usano. Qui il prodotto smette di essere uno strumento personale e diventa infrastruttura di studio.
Rivenditori e partner (consulenti, commercialisti, software house che lo portano ai loro clienti), primo paese europeo, e il motore di scelta del modello addestrato sui dati reali — che a quel punto sono nostri e nessun altro li ha.
Il perimetro del prodotto minimo
Le funzioni della Fase 1, con la priorità scritta nello studio. Togli quello che non ti convince e guarda cosa resta.
AIF-01 § 6 · Il prodotto: cosa costruire e in che ordine
Fase 0 — Validazione (4-6 settimane, < 5.000 €)
30 interviste a professionisti e PMI: studi legali, commercialisti, agenzie, consulenti, PMI manifatturiere con ufficio. Landing page + lista d'attesa + video di 90 secondi. MVP concierge: 5-10 clienti seguiti a mano — archivio in Notion, consigli via WhatsApp — per capire cosa chiedono davvero. Obiettivo: 10 piloti che si impegnano a pagare 99 €/mese al rilascio. Se non li troviamo, si cambia posizionamento prima di scrivere codice.
Fase 2 — v1.0 commerciale (mesi 7-12)
Routing appreso dai feedback; policy aziendali (modelli ammessi, limiti di spesa, dati vietati). Knowledge base aziendale: documenti, stile, glossario iniettati nei prompt. Coach completo con percorsi e report di AI literacy esportabile per l'art. 4. Integrazioni: Google Workspace, Microsoft 365, Slack/Teams, WhatsApp Business. App desktop; API per partner.
Fase 3 — Scala (mesi 13-24)
Agenti: Promptuary esegue flussi multi-step con il modello giusto a ogni passo. Marketplace di prompt e percorsi per settore (legale, fiscale, marketing, HR). Canale partner: consulenti e commercialisti rivendono il prodotto ai loro clienti. Espansione UE: Germania, Francia, Spagna.
9 · Cosa serve
Tre ordini di grandezza
| Passo | Cosa produce | Ordine di grandezza |
|---|---|---|
| Validazione 1 mese | Dieci piloti impegnati, oppure la certezza di cambiare rotta | poche migliaia di euro |
| Prodotto minimo 6 mesi | Prodotto funzionante, in mano a clienti veri | 150-180 mila euro |
| Versione commerciale 12 mesi | Prodotto vendibile su larga scala, primi cento clienti | 450-550 mila euro |
Due cose vanno dette chiare: il primo passo costa quasi nulla e dice quasi tutto, e il secondo passo si finanzia in tre modi non alternativi — capitale proprio, primi clienti paganti, un primo round da investitori una volta che i numeri esistono. Nessuno investe su un'idea; tutti investono su dieci clienti che pagano.
Il ritorno, in generale: un prodotto del genere si vende a poche decine di euro per persona al mese. Bastano poche centinaia di studi per costruire un'azienda solida; il mercato italiano raggiungibile è nell'ordine di alcune migliaia di realtà, e l'Europa moltiplica per otto o dieci.
Il prodotto minimo, voce per voce
AIF-01 § 8 · Team e costi di sviluppo
Tariffe di riferimento Italia 2026: senior freelance 450-600 €/giorno; mid dipendente 45-55 k€ RAL (~6 k€/mese costo azienda); designer part-time 2-3 k€/mese.
Scenario B — v1.0 commerciale (12 mesi, include A) → 450-550 k€. Team: CTO, 2 backend/AI, 1 frontend, designer 50%, 1 growth/customer success dai mesi 7-12, consulente legale AI Act. Più budget marketing 40-60 k€ e infrastruttura 20-30 k€.
Scenario C — Seed (18-24 mesi) → 1,2-1,5 M€. Team di 8-10 persone, espansione UE, canale partner, routing proprietario, certificazioni ISO 27001 e SOC 2, ormai requisito minimo per i clienti Business.
Costi ricorrenti
| Infrastruttura | 300-600 €/mese in beta; 2-5 k€/mese a 5.000 utenti attivi |
| Consumo AI | Pass-through con margine; va monitorato per utente dal primo giorno |
| Estensione browser | 1-2 giorni/mese di manutenzione per i cambi di interfaccia dei provider |
10 · Cosa può andare storto
Otto rischi, e cosa ci mettiamo contro
Tocca le intestazioni per ordinare.
| Rischio | Probabilità | Impatto |
|---|---|---|
| I big provider integrano memoria + auto-routing + team | Alta (già in corso) | Medio |
| Routing commoditizzato, margine zero | Alta | Basso se non ci basiamo su quello |
| Distribuzione consumer troppo costosa | Alta | Alto |
| Estensione browser rotta dai cambi di DOM | Media | Medio |
| Margine eroso dal consumo AI incluso | Media | Medio |
| Sfiducia su privacy dei prompt | Media | Alto |
| Consolidamento: un gigante compra un concorrente e lo regala | Media | Medio |
| Troppo "educativo", poco "utile subito" | Media | Alto |
AIF-01 § 10 · Rischi e contromisure
| I big integrano tutto | Restare cross-vendor: è la difesa che loro non possono copiare |
| Routing commoditizzato | Comprarlo invece di costruirlo. Il valore sta sopra |
| Distribuzione consumer costosa | B2B small team prima; il consumer arriva trainato dal passaparola |
| Estensione rotta dai cambi di DOM | Import export ufficiali come canale che non si rompe |
| Margine eroso dal consumo | BYOK, tetti, credito limitato nei piani |
| Sfiducia sulla privacy | UE-first, cifratura per tenant, modalità solo locale per i dati più sensibili |
| Consolidamento | Velocità e posizione stretta: il nostro pubblico non è il loro |
| Troppo educativo | Il valore immediato è archivio e risparmio; il coach entra in punta di piedi |
AIF-01 § 5.2 · Cosa è difficile, e come lo affrontiamo
| Sfida | Perché è difficile | Approccio |
|---|---|---|
| Archivio indipendente da dove hai mandato il prompt | Gli abbonamenti consumer (ChatGPT Plus, Claude Pro) non hanno API: non possiamo intercettarli lato server | Quattro canali di cattura: chat nativa nell'app; estensione browser che salva le conversazioni (fragile ai cambi di DOM, da mantenere); import degli export ufficiali; proxy API per i team tecnici |
| Usare gli abbonamenti che l'utente già paga | Non è tecnicamente possibile instradare dentro ChatGPT Plus | Accesso API pay-per-use ai modelli, spesso più economico dell'abbonamento per uso medio, e dimostrazione del risparmio: "questo mese avresti speso 60 €, hai speso 14 €" |
| Privacy dei prompt | I prompt contengono dati sensibili, segreti aziendali, dati personali | Hosting UE, cifratura a riposo con chiavi per tenant, DPA, modalità solo locale, esclusione dal training presso i provider, DPIA dal giorno uno |
| Routing che impara davvero | Il valore di un modello dipende dal task, dall'utente, dal momento | Partire semplice — regole, benchmark pubblici, preferenze — raccogliere feedback, poi addestrare un router proprietario sui dati reali |
| Coach che non infastidisce | Il confine tra "utile" e "Clippy" è sottile | Micro-suggerimenti contestuali mai bloccanti; percorsi opzionali; metriche di valore sempre visibili |
| Rischio piattaforma | I provider aggiungono memoria, auto-routing, librerie team | Restare cross-vendor e agnostici è la difesa strutturale: loro non possono farlo |
Le soglie con cui si decide se continuare
| Dopo la validazione | ≥ 10 piloti impegnati a pagare → si costruisce. Meno di 5 → si riposiziona prima di spendere |
| Dopo il prodotto minimo (mese 6) | ≥ 40% dei beta tester attivi ogni settimana · ≥ 200 prompt salvati per utente attivo al mese · risparmio dimostrato ≥ 30% rispetto agli abbonamenti · NPS ≥ 40 · almeno 3 piloti che chiedono il piano Team spontaneamente |
11 · La proposta
Facciamo insieme il primo passo
Quello da un mese. È il passo che costa meno e decide tutto.
Antonio porta il mercato e la visione di prodotto: chi chiamare, cosa vendere, come raccontarlo. Alberto porta l'impianto tecnico e il prototipo già esistente da cui partire, più i documenti, la struttura e gli strumenti per muoversi in fretta.
Nel primo mese si producono quattro cose
Con un questionario preparato in modo che dia numeri e non complimenti. Studi legali, commercialisti, agenzie, consulenti, PMI manifatturiere con ufficio.
Serve anche come primo test del nome. Landing su getpromptuary.com, video di 90 secondi, lista d'attesa.
Cosa esiste già nel sistema esistente — gateway, memoria, routing — e cosa va costruito da zero, con la stima reale del lavoro di generalizzazione.
Domini e profili registrati, verifica sul marchio su EUIPO e TMview nelle classi 9, 42, 41, 35.
Cosa mette sul tavolo ciascuno
| Antonio | La lista dei trenta nomi e le telefonate fatte di persona. È l'unica cosa che non è delegabile a nessuno, ed è quella che vale di più |
| Alberto | Il questionario, la pagina con il video, l'inventario tecnico onesto e la stima del lavoro, oltre al prototipo da cui si parte |
| Entrambi | La decisione al trentesimo giorno, presa sui numeri e non sull'entusiasmo |
AIF-01 § 13
L'intuizione è giusta: il problema non è il modello, è la persona davanti al modello. Tutti vendono motori, nessuno vende la patente e il navigatore.
Il rischio più grande non è tecnico: è raccontarlo come "router" e morire di confronto con OpenRouter, oppure partire dal consumer e morire di costi di acquisizione. Il posizionamento "facilitatore per team piccoli, UE-first, con prova di literacy" è la strada stretta ma percorribile.
Il vantaggio che abbiamo in casa: gran parte di questa architettura — multi-modello, memoria di progetto, routing per costo e potenza, branch autonomi — è già costruita e in uso ogni giorno in RADESK e Limen. È la ragione per cui non si parte da zero: si parte da un prototipo funzionante da generalizzare.
Il nome: scelto Promptuary. Restano da fare il test di pronuncia nelle interviste, la verifica manuale su EUIPO e TMview, la registrazione dei domini e dell'handle @promptuary.
AIF-01 § 12 · Il pitch da startup, se si va davanti a un investitore
| Richiesta | Pre-seed 350 k€ per 12 mesi → MVP, 100 clienti, v1.0; poi seed 1,2-1,5 M€ |
| Trazione | Da costruire in Fase 0: interviste, lista d'attesa, piloti paganti |
| Team | Due fondatori complementari — Antonio (prodotto, mercato, visione) e Alberto (architettura e direzione tecnica, 20+ anni di sistemi multi-AI in produzione, con un prototipo già funzionante); poi i primi assunti |
12 · In fondo
L'intuizione da cui siamo partiti, spogliata di tutto il resto, è questa: il problema non è il modello, è la persona davanti al modello.
Tutti stanno vendendo motori sempre più potenti. Nessuno vende la patente e il navigatore. Promptuary è quello: la patente e il navigatore.
È una posizione stretta — richiede di raccontarla bene, di partire dalle persone giuste e di non innamorarsi della parte tecnica — ma è libera, è difendibile, ed è aperta adesso.
Il primo passo costa un mese e quasi niente. Non c'è motivo per non farlo.
Questo mondo è costruito su tre documenti: lo studio di fattibilità (AIF-01, 12 settembre 2026), la ricerca del nome (AIF-02, 12 settembre 2026), l'idea e la proposta (AIF-03, 15 settembre 2026). Pixel li ha letti per intero e risponde su qualunque riga. Quello che non è scritto lì, Pixel dice che non c'è.
Antonio Prigiobbo · Alberto Sepe