Antonio Prigiobbo & Alberto Sepe · Settembre 2026

Promptuary

Il facilitatore che sta sopra a tutte le AI che già usi. L'idea, com'è nata, cosa costa, cosa può andare storto, e cosa proponiamo di fare.

Tre documenti
Studio di fattibilità · Ricerca del nome · L'idea e la proposta
Una voce
Pixel li ha letti tutti e risponde su qualunque riga

  Scorri

1 · L'idea

Promptuary è il facilitatore che sta sopra a tutte le AI che già usi: ricorda quello che hai chiesto, sceglie lo strumento giusto al posto tuo, ti insegna a usarlo meglio e ti fa spendere di meno.

Non è un'altra AI. È il livello che manca tra le persone e le AI.

L'idea l'abbiamo immaginata in due. L'intuizione iniziale è di Antonio: il problema non è più la potenza dei modelli, è la persona che ci sta davanti. La forma che ha preso poi — i cinque pilastri, l'ordine in cui costruirli, il mercato da cui partire, l'impianto tecnico che ci sta sotto — è venuta dal confronto, e porta dentro vent'anni di sistemi multi-AI già costruiti e in uso quotidiano.

Non è la proposta di uno all'altro: è il progetto di due persone che hanno lo stesso interesse a vederlo funzionare.

AIF-01 · In sintesi

L'idea è valida, ma solo se la vendiamo nel modo giusto.

Se la raccontiamo come "un router che sceglie l'AI migliore", siamo in ritardo di due anni e in mezzo a un campo di unicorni: OpenRouter vale 1,3 miliardi di dollari, Martian è riportata vicina alla stessa cifra, Portkey è stata comprata da Palo Alto Networks. Il routing è diventato infrastruttura: si compra, non si costruisce.

Se invece la raccontiamo come il facilitatore personale e aziendale che sta sopra a tutte le AI — memoria dei prompt, knowledge base che cresce, coach che allena, governance dei costi e prova di competenza per la legge — allora occupiamo uno spazio che oggi nessuno copre in modo integrato per utenti non tecnici.

Raccomandazione: non partire dal consumer. Partire dai team piccoli e dagli studi professionali (5-50 persone) in Italia ed Europa, con un MVP in 6 mesi e un budget lean di 150-180 mila euro, validando prima con 30 interviste e 10 piloti paganti.

2 · Il problema

Detto come lo vive la gente

Chi usa l'intelligenza artificiale oggi si trova in una situazione che nessuno ha progettato.

1Ha troppi strumenti e nessun criterio+

Paga ChatGPT, prova Claude, ha Gemini incluso nella suite aziendale, qualcuno gli ha detto che per i testi è meglio un altro. Fa la stessa domanda a tre AI diverse per capire quale risponde meglio. Nessuno gli ha mai spiegato quale serve per cosa, perché nessuno ha interesse a spiegarglielo: ogni fornitore vende il proprio.

2Perde tutto+

Il prompt che funzionava benissimo a marzo è dentro una conversazione chiusa in un account che non ricorda più nulla. Il lavoro fatto per costruire una buona richiesta — che è lavoro vero, spesso mezz'ora — evapora ogni volta. In azienda è peggio: dieci persone rifanno dieci volte lo stesso prompt senza sapere che il collega l'aveva già risolto.

3Spende male+

Tre o quattro abbonamenti che si sovrappongono quasi del tutto, pagati tutti i mesi, usati al dieci per cento. E intanto la domanda banale delle nove del mattino viene mandata al modello più costoso perché è quello aperto nella scheda del browser.

4Non sa se lo sta usando bene+

Nessun feedback, nessuna misura, nessun miglioramento. Si usa l'AI come si usava il motore di ricerca nel 1999: a tentoni. È la ragione per cui la maggior parte delle aziende dichiara di non aver ricavato nulla dall'AI — non è colpa della tecnologia, è che nessuno ha imparato a guidarla.

5E adesso deve anche dimostrarlo+

Da agosto 2026 la legge europea chiede a ogni organizzazione che usa AI di provare che il personale sa usarla. Quasi nessuno oggi è in grado di dimostrarlo, perché l'uso reale non lascia traccia da nessuna parte.

Cinque problemi diversi, una sola causa: manca qualcosa in mezzo.

AIF-01 § 2 · Perché ora: i segnali di mercato

La frammentazione è un costo visibile

I power user mantengono 3-5 abbonamenti AI simultanei con una sovrapposizione di funzioni dell'80-95%, spendendo 70-110 $/mese. Due soli abbonamenti (ChatGPT Plus + Claude Pro) costano 480 $/anno per funzioni quasi identiche. I prezzi consumer sono convergenti su ~20 $/mese: la differenziazione non è più sul modello ma su come lo usi.▸ fonti

In azienda l'AI è dappertutto e fuori controllo

L'accesso dei dipendenti a strumenti AI è passato dal 40% al 60% nel 2025; il 70% li usa almeno 30 minuti al giorno. Il 98% delle organizzazioni ha app non autorizzate in esecuzione, shadow AI inclusa. Solo il 31% ha visibilità reale sul software AI in uso; il 45,6% non conosce nemmeno il proprio tasso di adozione. Il 56% dei CEO dichiara di non aver ottenuto nulla dagli investimenti in AI.▸ fonti

3 · Cosa fa

Cinque cose, che sono in realtà una sola

Mettere la persona al centro e l'AI intorno.

1Una porta sola+

Promptuary parla con tutte le AI a cui hai accesso — le grandi americane, quelle europee, quelle che girano sul tuo computer, quelle interne alla tua azienda. Tu scrivi in un posto solo. Quale motore risponde è un dettaglio tecnico che smette di essere un tuo problema.

Nello studio: Hub multi-AI — un'unica porta d'ingresso verso i modelli che già possiedi (OpenAI, Anthropic, Google, Mistral, modelli locali, AI aziendali).

2Un archivio che non dimentica+

Ogni domanda e ogni risposta vengono conservate, da qualunque parte siano passate. Cercabili per significato, non per parola esatta: "quella cosa sui contratti di tre mesi fa" la ritrovi anche se non ricordi una sola parola di come l'avevi scritta.

Nello studio: Archivio prompt universale — conserva ogni prompt e risposta, da qualunque AI sia passato, e li rende cercabili.

3Una memoria che diventa patrimonio+

L'archivio non resta un mucchio di conversazioni: si organizza. Cosa chiedi più spesso, cosa ha funzionato, con quale tono scrivi, quali documenti contano davvero. Per una persona è un secondo cervello. Per un'azienda è il sapere che oggi se ne va quando se ne va la persona, e che invece resta.

Nello studio: Knowledge base personale e aziendale — l'archivio diventa memoria strutturata: cosa hai chiesto, cosa ha funzionato, quali documenti, quale stile.

4Un consigliere onesto+

Prima di mandare la richiesta, Promptuary guarda cosa stai chiedendo e ti dice — o decide direttamente — quale AI è giusta: quella veloce ed economica per le cose semplici, quella potente quando serve davvero. Un fornitore non ti dirà mai di usare il concorrente, né che per quella domanda bastava il modello da due centesimi. Noi sì: è esattamente il nostro mestiere.

Nello studio: Consigliere intelligente — dato il tuo prompt e il tuo bisogno (veloce / economico / massima qualità) ti indica o sceglie il modello giusto.

5Un allenatore+

Promptuary impara come lavori e ti migliora mentre lavori: piccoli suggerimenti nel momento giusto, non corsi da fare il venerdì pomeriggio. E siccome ti allena lasciando traccia, produce come effetto collaterale la prova che la legge chiede all'azienda.

Nello studio: Coach adattivo — impara come lavori, ti corregge, ti forma: risultati migliori con meno tempo, meno costi, meno grattacapi.

Il filo è sempre lo stesso: tu resti la persona, l'AI diventa un parco macchine da guidare. È il modo in cui lavora già chi l'AI la usa davvero bene — solo che oggi devi essere un tecnico per permettertelo.

AIF-01 § 5.3 · Architettura di riferimento

ClientWeb app (PWA) + estensione browser (Chrome/Edge/Firefox), poi desktop e mobile
Gateway AIOpenRouter o LiteLLM in prima fase (nessun costo di sviluppo sul routing grezzo); provider diretti in seguito per margine e controllo
Motore di routingServizio proprio: classificazione task, stima costo/latenza/qualità, policy aziendali, preferenze utente
Memoria e KBPostgres + pgvector (o Qdrant) per archivio, embedding, ricerca; Mem0 o equivalente come libreria di memoria utente
CoachRegole + LLM "meta" che analizza i prompt e propone miglioramenti; micro-learning; registro delle competenze
GovernanceTenant, ruoli, policy, audit log, report costi
HostingUE — Hetzner/Scaleway/OVH o Cloudflare con data residency; infrastruttura as code, osservabilità

Tutto lo stack è standard e reperibile. Non c'è rischio tecnologico di frontiera: il rischio è di prodotto e di distribuzione.

4 · Per chi

Non per tutti, e non subito

Il primo cliente sono gli studi professionali e le piccole aziende, dalle cinque alle cinquanta persone. Commercialisti, avvocati, studi tecnici, agenzie, software house, consulenti. Perché sono quelli che hanno già il problema in forma acuta: usano l'AI tutti i giorni, la pagano più volte, non la governano, e hanno un obbligo di legge che li riguarda direttamente. Hanno anche una cosa preziosa: decidono in fretta e pagano se il valore si vede.

Il professionista singolo viene subito dopo, ed è il canale di ingresso: il singolo prova, si trova bene, lo porta in studio.

Il grande cliente arriva più avanti, quando ci sono le certificazioni e le referenze che chiede.

Geograficamente si parte da Italia ed Europa. Non per patriottismo: perché i dati devono restare in Europa, perché l'obbligo di legge è europeo, e perché la prossimità con le PMI italiane è un vantaggio che nessun concorrente americano si metterà mai a costruire.

AIF-01 § 7 · Modello di business — prezzi indicativi

PianoPrezzoPer chiCosa include
Free0 €Prova, passaparolaArchivio fino a N conversazioni, BYOK, selettore base
Pro14 €/meseProfessionista singoloArchivio illimitato, coach, 10 € di credito AI incluso, estensione
Team24 €/utente/meseStudi e PMI 5-50 personeTutto Pro + KB aziendale, policy, cruscotto, report art. 4
Businessda 990 €/mese50-250 personeSSO, audit, hosting dedicato, onboarding, SLA
Partnerrevenue share 20-30%Consulenti, commercialisti, software houseWhite label leggero, gestione multi-cliente

Ricavi accessori: margine sul consumo AI pay-per-use (5-15%, modello OpenRouter); percorsi formativi certificati; setup e consulenza per i Business.

Economia unitaria: il costo AI medio per utente attivo è stimabile in 3-6 €/mese se incluso nel piano; il BYOK e i tetti di consumo proteggono il margine. Margine lordo obiettivo: 70-75%.

Esempio di pareggio (team di 5 persone, burn ~35 k€/mese): 1.000 utenti Pro (14 k€) + 60 team da 10 (14,4 k€) ≈ 28 k€ MRR; con i margini sul consumo e 5 clienti Business si supera il pareggio intorno ai 18-20 mesi.

Dimensione del mercato

Italia: circa 200 mila imprese con 10-249 dipendenti + ~1,4 milioni di professionisti con partita IVA. All'1% di penetrazione dei team (2.000 aziende × 10 utenti × 24 € × 12) = 5,8 M€ ARR; più 20 mila Pro (3,4 M€). SOM a 3 anni: 8-10 M€ ARR solo in Italia. UE: moltiplicatore 8-10×.

Questa è una stima bottom-up, da verificare. Il numero di imprese è una stima ISTAT non confermata. Va controllata prima di usarla in un deck.

5 · Perché adesso

Non tre anni fa, né fra tre

Tre anni fa il problema non esisteva: c'era una sola AI seria e bastava aprirla.

Fra tre anni il posto sarà occupato: chi si mette in mezzo tra le persone e le AI adesso, quando il disordine è massimo e nessuno lo presidia, si prende una posizione che dopo si compra solo a peso d'oro.

Oggi coincidono quattro cose: le AI sono tante e tutte valide, la spesa è diventata visibile e fastidiosa, l'uso in azienda è fuori controllo, e la legge europea ha appena trasformato "sapere usare l'AI" da buona pratica a obbligo con sanzione.

Quattro spinte nella stessa direzione, tutte nello stesso anno.

AIF-01 § 2.3 · La legge crea il bisogno

AI Act, art. 4 (AI literacy): obbligo applicabile dal 2 febbraio 2025 a ogni provider e deployer, a prescindere dal livello di rischio. Enforcement dal 2 agosto 2026 via autorità nazionali (in Italia AgID + Garante). Sanzioni fino a 7,5 M€ o 1,5% del fatturato globale.▸ fonti

Tradotto: ogni PMI europea che usa ChatGPT deve poter dimostrare che il personale sa usarlo. Oggi lo fa quasi nessuno. Un prodotto che genera la prova mentre lavori — log d'uso, micro-formazione completata, policy applicate — vende compliance senza chiamarla così.

AIF-01 § 2.4 · L'Italia è indietro, quindi è un mercato

Mercato AI italiano1,8 miliardi € nel 2025 (+50%), da 1,2 nel 2024 e 0,76 nel 2023; oltre 2 miliardi attesi nel 2027
Adozione per dimensione53% grandi imprese · 27% medie · 14,2% piccole
PMI che non investono76%, e non hanno in programma di farlo
PMI con formazione strutturata7%

Il gap tra obbligo di legge, pressione competitiva e competenze reali è esattamente lo spazio del facilitatore.▸ fonti

AIF-01 § 2.5 · Il capitale ci crede

OpenRouter: da 1 M$ di ricavi annualizzati (fine 2024) a ~50 M$ (inizio 2026); 174 M$ raccolti; valutazione 1,3 Mld$ a maggio 2026, Series B da 113 M$ guidata da CapitalG. Riportata in trattativa per acquisizione da Stripe a oltre 7 Mld$ — notizia di stampa, non confermata.

Martian: 9 M$ seed (NEA, Prosus, General Catalyst), investimento Accenture nel 2024; riportata vicina a 1,3 Mld$ di valutazione ad aprile 2026, fonte non primaria.

Mem0 (memory layer): 24 M$ Series A, scelto da AWS come memory provider esclusivo nell'Agent SDK, 48k stelle GitHub. Letta: 10 M$ seed.

Consolidamento: Portkey → Palo Alto Networks; Helicone → Mintlify. Le exit esistono, ma i giganti stanno entrando.▸ fonti

Le cifre su valutazioni riportate — Martian, Stripe-OpenRouter — provengono da stampa non primaria e vanno trattate come indicative.

6 · Perché noi

Quello che non costruiamo, e quello che costruiamo

Onestamente: il pezzo tecnico che tutti guardano — scegliere il modello giusto — vale miliardi, ma è già venduto agli sviluppatori da aziende enormi. Quello non lo costruiamo: lo compriamo. È diventato un mattone, come l'hosting.

Quello che costruiamo è lo strato che nessuno ha fatto: quello rivolto alle persone.

1Siamo neutrali per costruzione+

Chi vende un modello non può dirti di usarne un altro. Noi non vendiamo modelli, quindi possiamo dire la verità. È una posizione che i giganti non possono occupare nemmeno volendo.

2I dati crescono con te+

Più uso Promptuary, più la mia memoria vale, più diventa scomodo lasciarlo — senza trucchi: l'esportazione è sempre disponibile. È il tipo di legame sano, quello che ti tiene perché ti serve.

3La compliance esce dal lavoro, non dai moduli+

Le aziende dovranno dimostrare la competenza AI del personale. Tutti gliela venderanno come corso. Noi gliela consegniamo come sottoprodotto di quello che fanno comunque tutti i giorni.

4Non partiamo da zero+

Buona parte di questa architettura — più modelli orchestrati, memoria di progetto, scelta del modello per costo e potenza, agenti che lavorano in autonomia — esiste già, funzionante e in uso quotidiano, nel sistema che Alberto ha costruito per sé (RADESK/Limen). Non è un'idea da validare in laboratorio: è un prototipo vivo da generalizzare e rendere prodotto. Questo taglia mesi e rischio.

Chi c'è già, e cosa non fa

Filtra per categoria. La colonna a destra è quella che conta.

CategoriaChiPer chiCosa NON fanno
Gateway / RouterOpenRouter, Martian, Not Diamond, Unify, Portkey, LiteLLMSviluppatori, enterprise ITNessuna esperienza per utenti finali non tecnici; nessun coaching; nessuna memoria personale
Chat multi-modelloPoe, TypingMind, Admix, Quad, T3, Msty, BoltAIAppassionati, prosumerScelta del modello manuale; archivio = cronologia, non knowledge base; zero formazione; zero governance
Memory layerMem0, Letta, Zep, SupermemoryChi costruisce agentiSono librerie e API, non prodotti per persone
Prompt managementPromptLayer, PromptHub, LangfuseTeam di sviluppoOrientati al codice, non al lavoratore della conoscenza
AI literacyPiattaforme e-learning, consulenti, academyHR, complianceFormazione scollegata dal lavoro reale; nessun dato d'uso
I big providerChatGPT, Claude, GeminiTuttiPer definizione non ti porteranno mai verso il concorrente, né ti diranno quando un modello più economico basta
Lo spazio vuoto. Nessuno offre, in un unico prodotto pensato per persone non tecniche: hub cross-vendor + archivio e KB universale + consigliere costo-qualità + coach adattivo + governance e prova di literacy. Il router non lo costruiamo: lo compriamo, e costruiamo lo strato sopra — quello che ha valore per l'utente e che i provider non hanno interesse a fare.

AIF-01 § 4 · Posizionamento e differenziazione

Neutralità strutturaleI provider non possono essere neutrali; i gateway non parlano agli umani. Noi sì, a entrambi
Dati che crescono con l'usoArchivio prompt + feedback come asset personale e aziendale; switching cost naturale, senza lock-in sleale — export sempre disponibile
Il coach come motore di retentionFormazione nel flusso di lavoro, non in aula. Ogni correzione migliora l'utente e il sistema
Compliance come effetto collateraleLa prova di AI literacy si produce lavorando, non compilando moduli
Europa e Italia come vantaggioHosting UE, GDPR nativo, lingua e cultura delle PMI italiane. I player USA non scenderanno a questo livello di prossimità

7 · Il nome

Promptuary

È una parola inglese reale e quasi dimenticata: dal latino promptuarium, magazzino, dispensa, deposito. Contiene letteralmente "prompt".

E ha una storia perfetta: il Promptuary è la macchina calcolatrice inventata da John Napier nel 1617, considerata la prima macchina per calcolare al mondo, pensata per fare calcoli grandi più in fretta e senza errori. Un deposito di prompt che rende più veloci e precisi: è la descrizione del prodotto. Quattrocento anni dopo facciamo la stessa cosa con le AI.

Nessuna azienda, app o startup usa oggi questo nome.

1Dice cosa fa+

Un deposito di prompt. Chi legge "prompt" capisce subito il mondo; chi conosce il latino capisce il resto.

2Ha una storia da raccontare in un pitch+

Napier costruì il Promptuary per fare calcoli complessi più velocemente e senza errori. Quattro secoli dopo, Promptuary fa lo stesso con le AI. È una slide pronta.

3È distintivo e registrabile+

Parola inglese obsoleta, non d'uso comune, quindi difendibile come marchio. Nessun omonimo nel software. Le parole di dizionario comuni sono quasi impossibili da difendere.

4Funziona in entrambe le lingue+

In italiano si legge "prom-tu-a-ri", vicino a "prontuario" — il manuale che si consulta. L'assonanza aiuta, non danneggia.

5Scala+

Non contiene "AI", non contiene "Italia", non è legato a una funzione sola: il coach e la governance ci stanno dentro. Tra due anni tutto sarà AI, e il suffisso invecchia.

Le tagline possibili

Promptuary. Tutte le tue AI, una memoria.

Promptuary. Il posto dove i tuoi prompt lavorano per te.

Promptuary. Since 1617, faster thinking.

AIF-02 · Ricerca del nome

Il documento di ricerca porta ancora il titolo del progetto com'era prima di questa scelta: "AI Facilitator — Ricerca del nome". È la fotografia del momento in cui il nome non c'era ancora.

Come abbiamo cercato: 3 round, 38 nomi, oltre 130 domini verificati (DNS + whois su .com, .ai, .it, .eu e TLD alternativi); controllo di cosa c'è sui domini occupati; ricerca su aziende e prodotti omonimi; handle GitHub e X per la shortlist. TMview ed EUIPO rifiutano le richieste automatiche: la verifica marchi è da completare a mano.

La shortlist

NomeSignificatoConflittiVoto
PromptuaryDeposito (lat. promptuarium); macchina di Napier, 1617Nessuna azienda o app. Liberi .it, .eu, .so, .tech, getpromptuary.com★★★★★
PortolanoCarta nautica medievale con tutti i porti: la mappa delle AIPortolano Cavallo, studio legale leader per le startup italiane★★★☆☆
PromptotecaBiblioteca di prompt, come pinacotecaUna guida spagnola su GitHub con lo stesso nome (non è un'azienda)★★★☆☆
AstrolabioStrumento per orientarsiAstrolabio Solutions SRL: software house italiana, stessa classe★★☆☆☆
SagaceChi sceglie con acumeDue SRL italiane, nessun software★★☆☆☆
NocchieroIl timoniere, DanteNessuno, ma impronunciabile fuori dall'Italia★★☆☆☆
PromptecaVariante breve di PromptotecaNessuno★★☆☆☆

Nomi scartati e perché

·Tramite+

Tutti i domini presi; tramite.ai mostra "Coming Soon": qualcuno lo sta già costruendo.

·Sestante+

sestante.ai è un prodotto italiano per scrivere libri con l'AI.

·Vademecum+

vademecum.ai è un'AI legale brasiliana.

·Senno+

senno.ai è una startup di innovation management, con profilo Crunchbase.

·Cicerone, Virgilio, Bussola, Timone, Iride, Koinè, Lume, Mnemo, Metis, Arianna, Maieutica, Criterio, Zibaldone, Quaderno, Nostromo, Metodo, Facilita, Approdo, Rotta, Mentis, Lanterna+

Parole di dizionario: .com, .ai e .it tutti occupati; molti già brand attivi.

·Omniprompt, Modelwise+

Descrittivi, inglesi, .com e .ai presi.

·Promptorium+

.com e .ai presi. È anche il titolo del primo dizionario inglese-latino (1440): bella storia, domini persi.

·Promptuarium+

.com preso; troppo lungo.

Le attenzioni

La forma italiana "Promptuario" è in uso da un prodotto brasiliano di cartelle cliniche: non usarla come variante.

Il .com è fermo dal 2020 con DNS Cloudflare ma senza sito: probabile domainer. Il .ai e il .io sono stati registrati nello stesso minuto (18 marzo 2025) da due registrar diversi con privacy: quasi certamente un unico domainer che ha visto la parola "prompt". Aspettarsi una richiesta tra 2 e 8 mila euro per il .ai; il .com può costare di più o non essere in vendita.

Strategia senza comprare: promptuary.it come casa italiana, promptuary.eu per l'Europa, getpromptuary.com come porta internazionale, più .so e .tech difensivi. Costo totale sotto i 100 euro l'anno.

Cosa fare, in ordine

1 · Oggi, 15 minuti, meno di 100 €Registrare promptuary.it, .eu, getpromptuary.com, promptuaryai.com, .so, .tech. Prendere l'handle X @promptuary e cercare varianti su Instagram, LinkedIn, GitHub
2 · Entro la settimanaVerifica marchi a mano su EUIPO eSearch, TMview e USPTO, classi 9 (software), 42 (SaaS), 41 (formazione), 35 (consulenza). Se pulito, deposito marchio UE: circa 850 € per una classe, 50 per la seconda, 150 per ogni successiva
3 · In paralleloOfferta anonima per promptuary.ai tramite broker o form del parcheggio, con tetto prefissato. Il .com si tenta solo dopo aver validato il prodotto
4 · Test di pronunciaFar leggere il nome a 10 persone delle interviste e chiedere cosa pensano che faccia. Se meno di 6 su 10 dicono "qualcosa con i prompt" o "un archivio", si riconsidera Portolano
5 · Decisione finaleInsieme alla scelta del logo, non prima: un nome si giudica anche per come si scrive
Verifiche DNS e whois eseguite il 12 settembre 2026. I dati whois cambiano da un giorno all'altro: ricontrollare prima di acquistare.

8 · Quattro passi

L'ordine conta più della velocità

Nessuna corsa a costruire tutto.

Primo meseMesi 2-6Mese 7Mesi 7-9Mesi 10-12Mesi 13-18

Trascina lungo la linea. Gli intervalli sono quelli scritti nella roadmap: nessuna data, perché nei documenti non c'è una data di partenza.

I quattro passi, raccontati

1Capire se è vero — un mese, spesa quasi nulla+

Trenta conversazioni con professionisti e studi veri. Non per chiedere "ti piace l'idea" (dicono sempre di sì), ma per misurare quanto spendono, cosa perdono, quanto tempo buttano. Insieme: una pagina online, un video di novanta secondi, una lista d'attesa. L'obiettivo è arrivare a dieci realtà disposte a pagare per provarlo. Se non ci arriviamo, l'idea si aggiusta prima di spendere, non dopo.

2Il prodotto minimo che serve davvero — sei mesi+

Non i cinque pilastri completi: solo quello che genera valore il primo giorno. Parlare con i modelli principali, salvare tutto, ritrovare tutto, suggerire il modello giusto, mostrare quanto si è risparmiato. Il coach entra in punta di piedi. Si lancia in beta chiusa con i dieci piloti, che diventano i primi clienti e i primi testimoni.

3La versione commerciale — dal settimo al dodicesimo mese+

Memoria condivisa d'azienda, regole e policy, cruscotto dei costi, il report che dimostra la competenza del personale, i collegamenti con gli strumenti che le aziende già usano. Qui il prodotto smette di essere uno strumento personale e diventa infrastruttura di studio.

4Crescere — dal secondo anno+

Rivenditori e partner (consulenti, commercialisti, software house che lo portano ai loro clienti), primo paese europeo, e il motore di scelta del modello addestrato sui dati reali — che a quel punto sono nostri e nessun altro li ha.

Regola che teniamo ferma in tutte e quattro le fasi: ogni funzione deve poter essere spiegata a un commercialista in una frase. Se serve un disegno tecnico per capirla, non entra.

Il perimetro del prodotto minimo

Le funzioni della Fase 1, con la priorità scritta nello studio. Togli quello che non ti convince e guarda cosa resta.

MustChat multi-modello con BYOK + credito pay-per-use incluso
MustArchivio universale: cattura nativa + estensione browser (ChatGPT, Claude, Gemini) + import export
MustRicerca semantica e tag nell'archivio: "ritrova quel prompt che aveva funzionato"
MustSelettore intelligente: tre cursori (veloce / economico / massima qualità) → scelta motivata del modello
MustCruscotto costi con confronto "cosa avresti speso con gli abbonamenti"
ShouldCoach base: un suggerimento contestuale per sessione, libreria di pattern di prompt
ShouldTeam: spazio condiviso, prompt aziendali, ruoli base
CouldRegistro competenze (prova art. 4) in versione semplice

AIF-01 § 6 · Il prodotto: cosa costruire e in che ordine

Fase 0 — Validazione (4-6 settimane, < 5.000 €)

30 interviste a professionisti e PMI: studi legali, commercialisti, agenzie, consulenti, PMI manifatturiere con ufficio. Landing page + lista d'attesa + video di 90 secondi. MVP concierge: 5-10 clienti seguiti a mano — archivio in Notion, consigli via WhatsApp — per capire cosa chiedono davvero. Obiettivo: 10 piloti che si impegnano a pagare 99 €/mese al rilascio. Se non li troviamo, si cambia posizionamento prima di scrivere codice.

Fase 2 — v1.0 commerciale (mesi 7-12)

Routing appreso dai feedback; policy aziendali (modelli ammessi, limiti di spesa, dati vietati). Knowledge base aziendale: documenti, stile, glossario iniettati nei prompt. Coach completo con percorsi e report di AI literacy esportabile per l'art. 4. Integrazioni: Google Workspace, Microsoft 365, Slack/Teams, WhatsApp Business. App desktop; API per partner.

Fase 3 — Scala (mesi 13-24)

Agenti: Promptuary esegue flussi multi-step con il modello giusto a ogni passo. Marketplace di prompt e percorsi per settore (legale, fiscale, marketing, HR). Canale partner: consulenti e commercialisti rivendono il prodotto ai loro clienti. Espansione UE: Germania, Francia, Spagna.

9 · Cosa serve

Tre ordini di grandezza

PassoCosa produceOrdine di grandezza
Validazione
1 mese
Dieci piloti impegnati, oppure la certezza di cambiare rottapoche migliaia di euro
Prodotto minimo
6 mesi
Prodotto funzionante, in mano a clienti veri150-180 mila euro
Versione commerciale
12 mesi
Prodotto vendibile su larga scala, primi cento clienti450-550 mila euro

Due cose vanno dette chiare: il primo passo costa quasi nulla e dice quasi tutto, e il secondo passo si finanzia in tre modi non alternativi — capitale proprio, primi clienti paganti, un primo round da investitori una volta che i numeri esistono. Nessuno investe su un'idea; tutti investono su dieci clienti che pagano.

Il ritorno, in generale: un prodotto del genere si vende a poche decine di euro per persona al mese. Bastano poche centinaia di studi per costruire un'azienda solida; il mercato italiano raggiungibile è nell'ordine di alcune migliaia di realtà, e l'Europa moltiplica per otto o dieci.

Il prodotto minimo, voce per voce

≈ 165.000 €Scenario A — MVP lean, 6 mesi · tocca una voce per aprirla
Tech lead / full-stack senior (80%)48.000 €Architettura, gateway, routing, estensione
Backend / AI engineer (mid)33.000 €Archivio, ricerca semantica, coach
Frontend (mid, 5 mesi)27.500 €Web app, estensione, cruscotti
Contingenza 15%21.000 €Il margine per quello che non si è previsto
UX/UI designer (40%, 4 mesi)10.000 €Flussi, identità, onboarding
Marketing di lancio10.000 €Landing, video, campagne beta, eventi
Legale e compliance8.000 €Costituzione, privacy, DPIA, T&C, DPA
Infrastruttura + consumo AI per test e beta6.000 €Hosting UE, gateway, vettori
Il nostro lavoro è in equity. Prodotto e mercato (Antonio), architettura e direzione tecnica (Alberto): non è contato qui sopra.

AIF-01 § 8 · Team e costi di sviluppo

Tariffe di riferimento Italia 2026: senior freelance 450-600 €/giorno; mid dipendente 45-55 k€ RAL (~6 k€/mese costo azienda); designer part-time 2-3 k€/mese.

Scenario B — v1.0 commerciale (12 mesi, include A) → 450-550 k€. Team: CTO, 2 backend/AI, 1 frontend, designer 50%, 1 growth/customer success dai mesi 7-12, consulente legale AI Act. Più budget marketing 40-60 k€ e infrastruttura 20-30 k€.

Scenario C — Seed (18-24 mesi) → 1,2-1,5 M€. Team di 8-10 persone, espansione UE, canale partner, routing proprietario, certificazioni ISO 27001 e SOC 2, ormai requisito minimo per i clienti Business.

Costi ricorrenti

Infrastruttura300-600 €/mese in beta; 2-5 k€/mese a 5.000 utenti attivi
Consumo AIPass-through con margine; va monitorato per utente dal primo giorno
Estensione browser1-2 giorni/mese di manutenzione per i cambi di interfaccia dei provider

10 · Cosa può andare storto

Otto rischi, e cosa ci mettiamo contro

Tocca le intestazioni per ordinare.

RischioProbabilitàImpatto
I big provider integrano memoria + auto-routing + teamAlta (già in corso)Medio
Routing commoditizzato, margine zeroAltaBasso se non ci basiamo su quello
Distribuzione consumer troppo costosaAltaAlto
Estensione browser rotta dai cambi di DOMMediaMedio
Margine eroso dal consumo AI inclusoMediaMedio
Sfiducia su privacy dei promptMediaAlto
Consolidamento: un gigante compra un concorrente e lo regalaMediaMedio
Troppo "educativo", poco "utile subito"MediaAlto

AIF-01 § 10 · Rischi e contromisure

I big integrano tuttoRestare cross-vendor: è la difesa che loro non possono copiare
Routing commoditizzatoComprarlo invece di costruirlo. Il valore sta sopra
Distribuzione consumer costosaB2B small team prima; il consumer arriva trainato dal passaparola
Estensione rotta dai cambi di DOMImport export ufficiali come canale che non si rompe
Margine eroso dal consumoBYOK, tetti, credito limitato nei piani
Sfiducia sulla privacyUE-first, cifratura per tenant, modalità solo locale per i dati più sensibili
ConsolidamentoVelocità e posizione stretta: il nostro pubblico non è il loro
Troppo educativoIl valore immediato è archivio e risparmio; il coach entra in punta di piedi

AIF-01 § 5.2 · Cosa è difficile, e come lo affrontiamo

SfidaPerché è difficileApproccio
Archivio indipendente da dove hai mandato il promptGli abbonamenti consumer (ChatGPT Plus, Claude Pro) non hanno API: non possiamo intercettarli lato serverQuattro canali di cattura: chat nativa nell'app; estensione browser che salva le conversazioni (fragile ai cambi di DOM, da mantenere); import degli export ufficiali; proxy API per i team tecnici
Usare gli abbonamenti che l'utente già pagaNon è tecnicamente possibile instradare dentro ChatGPT PlusAccesso API pay-per-use ai modelli, spesso più economico dell'abbonamento per uso medio, e dimostrazione del risparmio: "questo mese avresti speso 60 €, hai speso 14 €"
Privacy dei promptI prompt contengono dati sensibili, segreti aziendali, dati personaliHosting UE, cifratura a riposo con chiavi per tenant, DPA, modalità solo locale, esclusione dal training presso i provider, DPIA dal giorno uno
Routing che impara davveroIl valore di un modello dipende dal task, dall'utente, dal momentoPartire semplice — regole, benchmark pubblici, preferenze — raccogliere feedback, poi addestrare un router proprietario sui dati reali
Coach che non infastidisceIl confine tra "utile" e "Clippy" è sottileMicro-suggerimenti contestuali mai bloccanti; percorsi opzionali; metriche di valore sempre visibili
Rischio piattaformaI provider aggiungono memoria, auto-routing, librerie teamRestare cross-vendor e agnostici è la difesa strutturale: loro non possono farlo

Le soglie con cui si decide se continuare

Dopo la validazione≥ 10 piloti impegnati a pagare → si costruisce. Meno di 5 → si riposiziona prima di spendere
Dopo il prodotto minimo (mese 6)≥ 40% dei beta tester attivi ogni settimana · ≥ 200 prompt salvati per utente attivo al mese · risparmio dimostrato ≥ 30% rispetto agli abbonamenti · NPS ≥ 40 · almeno 3 piloti che chiedono il piano Team spontaneamente

11 · La proposta

Facciamo insieme il primo passo

Quello da un mese. È il passo che costa meno e decide tutto.

Antonio porta il mercato e la visione di prodotto: chi chiamare, cosa vendere, come raccontarlo. Alberto porta l'impianto tecnico e il prototipo già esistente da cui partire, più i documenti, la struttura e gli strumenti per muoversi in fretta.

Nel primo mese si producono quattro cose

1Le trenta conversazioni con professionisti veri+

Con un questionario preparato in modo che dia numeri e non complimenti. Studi legali, commercialisti, agenzie, consulenti, PMI manifatturiere con ufficio.

2La pagina pubblica con il video e la lista d'attesa+

Serve anche come primo test del nome. Landing su getpromptuary.com, video di 90 secondi, lista d'attesa.

3L'inventario onesto di cosa è già pronto+

Cosa esiste già nel sistema esistente — gateway, memoria, routing — e cosa va costruito da zero, con la stima reale del lavoro di generalizzazione.

4La messa in sicurezza del nome+

Domini e profili registrati, verifica sul marchio su EUIPO e TMview nelle classi 9, 42, 41, 35.

Cosa mette sul tavolo ciascuno

AntonioLa lista dei trenta nomi e le telefonate fatte di persona. È l'unica cosa che non è delegabile a nessuno, ed è quella che vale di più
AlbertoIl questionario, la pagina con il video, l'inventario tecnico onesto e la stima del lavoro, oltre al prototipo da cui si parte
EntrambiLa decisione al trentesimo giorno, presa sui numeri e non sull'entusiasmo
Al trentesimo giorno ci si siede e si decide, sui fatti. Se ci sono dieci realtà pronte a pagare, si apre la fase di costruzione e si definisce la forma societaria, i ruoli e le quote — con una regola sana: le quote si definiscono prima di scrivere la prima riga di codice, non dopo. Se i piloti non ci sono, si capisce perché e si sposta il tiro, avendo speso quanto una cena e guadagnato un mese di verità.

AIF-01 § 13

L'intuizione è giusta: il problema non è il modello, è la persona davanti al modello. Tutti vendono motori, nessuno vende la patente e il navigatore.

Il rischio più grande non è tecnico: è raccontarlo come "router" e morire di confronto con OpenRouter, oppure partire dal consumer e morire di costi di acquisizione. Il posizionamento "facilitatore per team piccoli, UE-first, con prova di literacy" è la strada stretta ma percorribile.

Il vantaggio che abbiamo in casa: gran parte di questa architettura — multi-modello, memoria di progetto, routing per costo e potenza, branch autonomi — è già costruita e in uso ogni giorno in RADESK e Limen. È la ragione per cui non si parte da zero: si parte da un prototipo funzionante da generalizzare.

Il nome: scelto Promptuary. Restano da fare il test di pronuncia nelle interviste, la verifica manuale su EUIPO e TMview, la registrazione dei domini e dell'handle @promptuary.

AIF-01 § 12 · Il pitch da startup, se si va davanti a un investitore

RichiestaPre-seed 350 k€ per 12 mesi → MVP, 100 clienti, v1.0; poi seed 1,2-1,5 M€
TrazioneDa costruire in Fase 0: interviste, lista d'attesa, piloti paganti
TeamDue fondatori complementari — Antonio (prodotto, mercato, visione) e Alberto (architettura e direzione tecnica, 20+ anni di sistemi multi-AI in produzione, con un prototipo già funzionante); poi i primi assunti

12 · In fondo

L'intuizione da cui siamo partiti, spogliata di tutto il resto, è questa: il problema non è il modello, è la persona davanti al modello.

Tutti stanno vendendo motori sempre più potenti. Nessuno vende la patente e il navigatore. Promptuary è quello: la patente e il navigatore.

È una posizione stretta — richiede di raccontarla bene, di partire dalle persone giuste e di non innamorarsi della parte tecnica — ma è libera, è difendibile, ed è aperta adesso.

Il primo passo costa un mese e quasi niente. Non c'è motivo per non farlo.


Questo mondo è costruito su tre documenti: lo studio di fattibilità (AIF-01, 12 settembre 2026), la ricerca del nome (AIF-02, 12 settembre 2026), l'idea e la proposta (AIF-03, 15 settembre 2026). Pixel li ha letti per intero e risponde su qualunque riga. Quello che non è scritto lì, Pixel dice che non c'è.

Antonio Prigiobbo · Alberto Sepe